Lo sport non solo può darci moltissime lezioni sin dalla giovane età ma è anche una delle attività preferite dai viaggiatori, che spesso si spostano proprio in occasione degli eventi sportivi più importanti come calcio, golf, nuoto ed escursionismo. Per questa ragione ogni anno l’associazione ACES si impegna attivamente per eleggere la Capitale Europea dello Sport.

Come ci suggerisce il portale dedicato al turismo Visitare, l’ACES è una società privata ed indipendente che ogni anno sceglie la migliore città dello sport tra le 27 capitali appartenenti all’Unione Europea. I criteri non sono affatto semplici da rispettare, proprio per sottolineare la particolare attenzione che una città dimostra nei confronti delle attività sportive a tutti i livelli. A partire dal 2001 sono state elette città appartenenti alla Spagna, dell’Italia e del Regno unito.

I paesi vincitori, scelti tra quelli che hanno almeno 500mila abitanti, devono impegnarsi ad organizzare almeno 36 eventi nei quali siano coinvolte le discipline di spicco di ogni sport e soprattutto possono essere nazionali o avere portata internazionale.

Ai livelli più bassi, che dipendono dal numero di abitanti, molte città italiane sono state premiate con nomine di Città Europee dello Sport. In particolare nel 2014 le nomine sono andate ad Ascoli Piceno, Brindisi, Biella, Rapallo e Latina. Lo sport in questo caso fa emergere molti dati riguardanti lo sviluppo del territorio, il miglioramento dello stato di salute dei cittadini, una grande sensibilizzazione al movimento e perché no, una maggiore affluenza turistica.

Infatti, proprio il turismo è uno dei settori che trae importanti vantaggi da questo tipo di nomine. Per questa ragione ogni anno milioni di persone girano il mondo per visitare le mete europee più ambite, in cerca sia della felicità che delle attrazioni più conosciute.

Passando al 2017 l’ACES ha eletto Catania come città italiana dello sport, sottolineando ancora una volta l’impegno italiano per le attività sportive come motore dello sviluppo sociale.

Il fenomeno del turismo sportivo

In questo contesto è opportuno analizzare il fenomeno del turismo sportivo, attività in forte crescita. Infatti molti sport sono influenzati da infrastrutture, climi, abitudini e soprattutto temperature e se dovessero venire a mancare le situazioni favorevoli nel proprio paese, lo sportivo potrebbe decidere di spostarsi altrove. In base ai periodi si può decidere di optare ad esempio per l’isola d’Elba durante i periodi di primavera/autunno, Livigno in estate e Nizza in inverno.

Le caratteristiche climatiche dei differenti paesi permettono di praticare degli sport per i quali in Italia non è possibile trovare terreno fertile sia nel periodo estivo che in quello invernale. Basti pensare agli sciatori ed a tutti coloro che praticano l’escursionismo, nonostante in Italia ci siano molte zone adatte a questa tipologia di sport, ci sono posti all’estero nei quali i paesaggi e le temperature possono rendere unica un’esperienza del genere. Proprio per questa ragione il turismo sportivo è in continua crescita e gli investimenti si stanno dirigendo sempre di più verso questa direzione. Le infrastrutture turistiche vengono potenziate, gli hotel si attrezzano per accogliere più clienti ed i paesi ospitanti migliorano sia le strade che i servizi, dato che l’affluenza richiede necessariamente un potenziamento generale.

In definitiva si tratta di un fenomeno turistico a tutti gli effetti che influenza in modo rilevante l’andamento del settore del turismo sia in italia che in europa.

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